Immagina un macchinario industriale capace di individuare un’anomalia prima che si verifichi un guasto, oppure un dispositivo sanitario in grado di analizzare dati senza doverli trasmettere continuamente a un server remoto.

Queste applicazioni sono rese possibili anche dall’Edge AI, una tecnologia che combina intelligenza artificiale ed edge computing, consentendo di elaborare informazioni vicino al luogo in cui vengono generate.

Tradizionalmente, molti sistemi digitali inviano i dati al cloud per elaborarli e ricevere una risposta. Con l’Edge AI, invece, parte dell’analisi può avvenire direttamente sui dispositivi o su sistemi di calcolo locali.

Questo approccio apre nuove opportunità per l’Internet of Things (IoT), l’automazione industriale e la ricerca tecnologica.

Ma come funziona concretamente? Quali vantaggi offre e in quali settori può essere applicato?

Indice dei contenuti

Cos’è l’Edge AI e come funziona?

L’Edge AI, abbreviazione di Edge Artificial Intelligence, è un approccio tecnologico che permette di eseguire algoritmi di intelligenza artificiale direttamente sui dispositivi periferici di una rete o su infrastrutture di elaborazione vicine alla fonte dei dati.

Il termine edge indica il punto in cui le informazioni vengono generate, ad esempio attraverso sensori, telecamere, macchinari o altri dispositivi connessi.

Per comprendere il funzionamento dell’Edge AI, possiamo considerare quattro passaggi:

Un esempio è rappresentato da una telecamera intelligente capace di riconoscere determinati oggetti attraverso un modello di computer vision installato localmente.
In questo caso, non è necessario trasmettere continuamente tutte le immagini a un server remoto per effettuare il riconoscimento.
L’Edge AI permette quindi di avvicinare la capacità di elaborazione dell’intelligenza artificiale al mondo fisico.

Edge AI e cloud computing: quali sono le differenze?

Per comprendere le potenzialità dell’AI on the edge, è utile confrontarla con il cloud computing.
Nel cloud computing, i dati vengono generalmente trasferiti a infrastrutture remote che mettono a disposizione risorse di calcolo, archiviazione e servizi software.
Nell’Edge AI, invece, l’elaborazione viene svolta almeno in parte vicino alla fonte delle informazioni.
Le principali differenze riguardano:

Le due tecnologie non sono necessariamente alternative.

Un sistema può utilizzare il cloud per addestrare modelli complessi e successivamente distribuirli sui dispositivi edge, dove vengono utilizzati per analizzare nuovi dati.

Questa integrazione è alla base del cosiddetto Cloud-Edge-IoT continuum, un modello che combina risorse di calcolo distribuite.

Per approfondire il tema del cloud computing, puoi leggere anche l’articolo di PMF Research.

Quali vantaggi offre l’Edge AI?

L’integrazione tra intelligenza artificiale e IoT consente di progettare sistemi capaci di analizzare informazioni e supportare decisioni direttamente sul campo.

I principali vantaggi dell’Edge AI comprendono:

Questi benefici dipendono dalle caratteristiche dell’architettura utilizzata. L’Edge AI richiede infatti attenzione alla sicurezza informatica, alla manutenzione dei dispositivi e all’aggiornamento dei modelli di intelligenza artificiale.

Dove viene utilizzata l’Edge AI? 5 applicazioni concrete

L’Edge AI può essere impiegata in diversi contesti nei quali è necessario analizzare dati rapidamente o utilizzare dispositivi intelligenti distribuiti.

1. Industria 4.0 e manutenzione predittiva

Negli impianti industriali, sensori installati sui macchinari possono rilevare vibrazioni, temperature e altri parametri operativi.
Gli algoritmi di intelligenza artificiale IoT possono analizzare queste informazioni per individuare comportamenti anomali e segnalare possibili necessità di manutenzione.

2. Smart city e mobilità intelligente

Negli impianti industriali, sensori installati sui macchinari possono rilevare vibrazioni, temperature e altri parametri operativi.
Gli algoritmi di intelligenza artificiale IoT possono analizzare queste informazioni per individuare comportamenti anomali e segnalare possibili necessità di manutenzione.

3. Sanità digitale e dispositivi medicali

Alcuni dispositivi sanitari possono utilizzare algoritmi locali per elaborare segnali e parametri fisiologici.
Questa tecnologia può contribuire allo sviluppo di strumenti di monitoraggio intelligenti, purché siano rispettati i requisiti applicabili in materia di sicurezza, affidabilità e dispositivi medici.

4. Agricoltura di precisione

Sensori ambientali e dispositivi intelligenti possono raccogliere informazioni relative all’umidità del terreno, alla temperatura e alle condizioni delle coltivazioni.
L’elaborazione locale dei dati può supportare sistemi di irrigazione intelligente e attività di monitoraggio agricolo.

5. Monitoraggio ambientale

L’Edge AI può essere integrata in reti di sensori e strumenti di osservazione per identificare variazioni nei parametri ambientali.
Ad esempio, un sistema può riconoscere anomalie nelle misurazioni e trasmettere soltanto le informazioni più rilevanti a una piattaforma centrale.
Queste applicazioni mostrano come l’elaborazione dei dati in tempo reale possa contribuire allo sviluppo di soluzioni tecnologiche in diversi settori.

Edge AI e Internet of Things: il ruolo della ricerca europea

L’integrazione tra Edge AI, edge computing e Internet of Things rappresenta un importante ambito di ricerca per l’Unione europea.
La Commissione europea promuove lo sviluppo del Cloud-Edge-IoT continuum, con l’obiettivo di favorire infrastrutture digitali distribuite, interoperabili e affidabili.
In particolare, la ricerca europea si concentra sull’integrazione tra capacità di calcolo, connettività, intelligenza artificiale e cybersecurity.

Un esempio è il progetto europeo SovereignEdge.Cognit, dedicato allo sviluppo di un’infrastruttura intelligente per distribuire e gestire applicazioni lungo il continuum cloud-edge.
Questo approccio punta a rendere più flessibile l’utilizzo delle risorse informatiche, permettendo di scegliere dove elaborare i dati in funzione delle esigenze applicative.

L’evoluzione di queste tecnologie offre opportunità per imprese, università e centri di ricerca impegnati nella progettazione di nuovi sistemi digitali.

Fonte: Commissione europea – Investing in Cloud, Edge and the Internet of Things
Approfondimento: CORDIS – Progressing towards the next-generation cloud-edge-IoT continuum

PMF Research: ricerca e sviluppo tra intelligenza artificiale e IoT

L’evoluzione dell’Edge AI evidenzia quanto sia importante integrare competenze differenti nella progettazione di soluzioni tecnologiche innovative.

In questo contesto si inserisce l’attività di PMF Research, centro di ricerca e sviluppo attivo dal 2003 nel settore dell’Information and Communication Technology.

L’azienda opera in diversi ambiti tecnologici, tra cui intelligenza artificiale, Internet of Things, big data, blockchain e realtà aumentata e virtuale.

La combinazione di queste competenze è particolarmente rilevante per lo sviluppo di applicazioni basate sull’analisi intelligente delle informazioni raccolte da dispositivi e sistemi connessi.

Tra le esperienze di ricerca di PMF Research rientra, ad esempio, PKU Smart Sensor, progetto dedicato alla realizzazione e validazione di un sistema Point-of-Care per il monitoraggio domiciliare della fenilalanina.

Pur non essendo presentato come un’applicazione di Edge AI, il progetto rappresenta un esempio dell’interesse dell’azienda per l’integrazione tra tecnologie digitali, sensori e strumenti di monitoraggio.

L’approccio multidisciplinare alla ricerca costituisce una base importante per esplorare ulteriori applicazioni dell’intelligenza artificiale nei sistemi IoT.

Per approfondire le tecnologie alla base di questi sistemi, puoi consultare anche l’articolo di JOurnal dedicato alle reti neurali e al loro utilizzo nei progetti di ricerca.

Qual è il futuro dell’Edge AI?

La diffusione di dispositivi intelligenti e sistemi connessi rende sempre più importante individuare soluzioni efficienti per l’elaborazione dei dati.

L’Edge AI rappresenta una delle possibili risposte a questa esigenza, grazie alla capacità di distribuire alcune funzioni di intelligenza artificiale direttamente sul territorio.

Tra le principali sfide future figurano l’ottimizzazione energetica dei dispositivi, la protezione delle informazioni, l’interoperabilità tra sistemi e la gestione degli aggiornamenti software.

La ricerca tecnologica sarà fondamentale per sviluppare modelli di AI sempre più efficienti e adattabili alle risorse disponibili.

L’obiettivo non è sostituire il cloud, ma costruire infrastrutture nelle quali elaborazione centralizzata e distribuita possano collaborare.

Domande frequenti sull’Edge AI

Che cos’è l’Edge AI?

L’Edge AI è un approccio che consente di eseguire algoritmi di intelligenza artificiale direttamente su dispositivi o infrastrutture vicine alla fonte dei dati, riducendo la necessità di inviare continuamente le informazioni al cloud.

Qual è la differenza tra Edge AI ed edge computing?

L’edge computing permette di elaborare dati vicino alla loro origine. L’Edge AI utilizza questo approccio per eseguire specificamente algoritmi e modelli di intelligenza artificiale.

L’Edge AI funziona senza Internet?

Alcune applicazioni possono funzionare senza una connessione continua, purché dispongano localmente dei modelli e delle risorse necessarie. Aggiornamenti, sincronizzazione e altre funzionalità possono comunque richiedere Internet.

In quali settori viene utilizzata l’Edge AI?

Le principali applicazioni comprendono industria, mobilità intelligente, sanità digitale, agricoltura di precisione e monitoraggio ambientale.

PMF Research: trasformare la ricerca tecnologica in innovazione

L’Edge AI mostra come l’integrazione tra intelligenza artificiale, analisi dei dati e Internet of Things possa aprire nuove prospettive per l’innovazione digitale.

Sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate richiede competenze specialistiche, ricerca e collaborazione tra organizzazioni.

PMF Research partecipa a progetti di ricerca e sviluppo nazionali e internazionali, contribuendo all’innovazione nel settore ICT.

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